Chiusura causa DPCM, 3 cose da non fare

Oggi ho deciso di andare in controtendenza e mentre tutti gli altri, i famosi “guru” del settore ti consigliano cosa fare io semplicemente ti dirò cosa NON FARE. Prima di entrare nel merito e spiegarti LE TRE COSE DA NON FARE, voglio farti una doverosa premessa.

Abbiamo ben chiaro che l’emergenza COVID-19  ha messo in ginocchio l’intero settore del fuori casa e credo sia interesse davvero di tutti che le cose tornino presto alla normalità, ma allo stato attuale dobbiamo ancora avere pazienza ed essere resilienti.

Essere pazienti e resilienti non vuol dire ripiegarsi su se stessi

Anzi, vuol dire fare esercizio mentale ed allenamento all’accettazione di cose che non puoi cambiare a tuo piacimento.

Se sarai capace di “accettare” la situazione attuale senza farti prendere da rabbia e sentimenti negativi sei già sulla buona strada.

Penserai, ma come? ci dai già delle cose da fare?… non si era parlato di COSE DA NON FARE?

E’ vero, hai ragione, unica premessa era questa, riuscire ad avere lucidità e serenità di base, essere pienamente consapevoli della situazione reale e non farsi coinvolgere in turbe mentali assurde di odio e violenza sia verso gli altri sia verso se stessi; chiudere per un periodo parzialmente o toto NON E’ LA FINE DEL MONDO !

I fornitori dovranno aspettare, gli assegni fuori andranno rinegoziati e qualche rata da pagare si pagherà in differita, siamo imprenditori e dovremmo essere in grado di agire sulle criticità, quindi forza e coraggio prima di tutto, non bisogna mollare dal punto di vista emotivo e di integrità mentale!

Bene se sei arrivato a questo punto della lettura dovresti essere calmo e pacato come un monaco Buddhista, ma ti capisco anche se non ancora arrivi a quei livelli, lavoraci e ti ci avvicinerai.

Ora cominciamo però a parlare delle COSE DA NON FARE in tre semplici esercizi da seguire.

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Esercizo numero 1

NON ESSERE PIU’ IL TITOLARE DEL TUO RISTORANTE

Questo passaggio ritengo sia il più difficile in assoluto, che cosa vuol dire non essere più il titolare del tuo ristorante? Non sto parlando di vendere o consegnare le licenze al comune e chiudere per sempre, ma di tutt’altro.

Hai mai pensato che ti sei immedesimato troppo del ruolo di titolare, chef patron, direttore di sala tanto da perdere il contatto con il resto che accade nella tua attività? Nei miei locali, a me, accadeva spesso e posso dire oggi che se da un lato poteva sembrare un atteggiamento responsabile dall’altro lato non mi permetteva di avere una visione a 360° di ciò che accadeva.

Svesti i panni del titolare e vesti quelli del cliente, esci una buona volta dal tuo ristorante o locale e comincialo a guardare da fuori verso l’interno, come lo guarderebbe un cliente; siediti a tutti i tavoli e guardati intorno come fosse la prima volta che ci entri, apriti il menù, la carta dei vini, vatti a lavare le mani in bagno, guardati la mise en-place, l’angolo bar, gli scaffali, i quadri, tutto insomma.

Spendi almeno mezz’ora per questa prima fase.

Una volta fatto tutto questo esegui con doverosa precisone questo esercizio di mindfulness:

  • Libera di tutto il tavolo che stai occupando in sala
  • Riempi un bicchiere d’acqua liscia a temperatura ambiente
  • Poggialo sul tavolo, fissalo per 10 secondi, poi prendilo e chiudi gli occhi
  • Comincia a bere molto lentamente ad occhi chiusi e concentrati solo sul bicchiere
  • Concentrati, sorso dopo sorso… sorso dopo sorso… molto lentamente.

Ripoggia il bicchiere al tavolo, prendi subito un foglio ed una penna e scrivi questo titolo: CAMBIERO’ DA SUBITO QUESTE 7 COSE, non ti resta che creare un elenco delle 7 cose reali, semplici, realizzabili che vuoi e puoi cambiare da subito, mi raccomando che siano solo 7 e non di più, questo è molto importante.

Questo foglio dovrai averlo sul comodino e guardarlo ogni mattina prima delle mail e dei messaggi sul telefono, dovrai guardare iappena sveglio questo foglio… hai tre giorni per ogni punto, ti basteranno? Dipende solo da te.

Esercizio n.2

NON DEDICARTI ALLE COSE CHE SAI FARE SEMPRE

Devi assolutamente staccare, nel tuo tempo libero dovresti cercare delle alternative ai tuoi soliti hobbies, forse anche allontanarti dal mondo della ristorazione se necessario.

Mi dirai questo cosa c’entra con il ristorante?

Lascia che ti racconti una storia accaduta l’anno scorso; siamo stati ospiti della Ducati al Moto Gp di San Marino con una delle aziende per la quale offro la mia collaborazione (una holding che conta 120 p.v. di ristorazione in tutta Italia),

In questa occasione abbiamo avuto la fortuna di fare una tavola rotonda con i piloti ai quali ho espressamente chiesto come e cosa facessero per allenarsi durante l’anno.

Ci hanno categoricamente risposto che non vanno in moto per allenarsi, fanno tutt’altro, bici, esercizi fisici, ma soprattutto mentali.

Ciò che governa le nostre azioni e di sicuro la mente, un buon imprenditore deve avere delle skills trasversali molto sviluppate e questo vuol dire avere di sicuro una mentalità aperta.

Se riuscirai a fare una cosa nuova a non fare sempre le solite cose, è certo che il tuo spettro cognitivo si allargherà di più, sai sicuramente in grado di avere più rispose in problem solving, non solo, a volte è molto importante staccarsi da ciò che si fa quotidianamente per poi vedere le cose da una prospettiva diversa.

Allenati nelle cose che non sai fare! Se proprio non riesci a staccarti dal mondo della ristorazione agisci in questo modo: sei di cucina?… Bene comincia a studiarti, vini, birre e migliorare la tua formazione di sala.

Sei di sala?… Bene è ora di farsi un corso di cucina, studiarsi ruoli e mansioni ai fornelli.

Sei in amministrazione troppo tempo?… Bene è ora di dedicarsi alla pulizia del magazzino, non delegare falla tu! Scoprirai sicuramente delle cose interessanti dietro qualche scaffale, metti su la tua musica preferita da spotify, cassa bluetooth e via così… sarà divertente vedrai.

Esercizio n.3

SMETTI DI ESSERE IL TITOLARE MA NON SMETTERE DI ESSERE IL LEADER

Abbiamo parlato all’esercizio 1 di svestire i panni del titolare, giusta cosa da fare, molto importante, ma ancora più importante è quella di non smettere di essere leader.

Nonostante ci siano le serrande abbassate conserviamo delle responsabilità nei confronti dei nostri collaboratori… sempre!

Non smetterò mai di parlare della differenza tra essere leader e manager, il manager è responsabile dei numeri, un leader delle persone che fanno i numeri!

Quanto e come sei rimasto in contatto con i tuoi collaboratori, alcuni di loro sono in quarantena? Le mogli o i mariti continuano a lavorare? Che fanno i loro figli? Oppure stanno proseguendo con gli esami all’università?

Credimi se ti ti dico che queste sono forse le cose più importanti, tenere la squadra unita nella distanza è fondamentale, serve anche a raccogliere ed appianare malumori o divergenze lavorative, meglio interagire one-to-one con ognuno effettuare delle chiamate o messaggi dedicati, le chat whatsapp sono uno strumento forse un po’ inflazionato ed a tratti stressante.

Nella mia esperienza personale posso dire che nelle grosse aziende per le quali lavoro la percezione più negativa di tutto il periodo della scorsa quarantena, non sono stati i ritardi della cassa integrazione ma il totale abbandono da parte dei leader aziendali nei confronti dei collaboratori.

Se posso darti un consiglio, se non te la senti di chiamare ognuno, o confrontarti di persona per una telefonata di cortesia puoi provare a fare dei video di massimo 2 minuti da far girare sui gruppi.

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chiusura causa dpcm yourestaurant coach

Ti consiglio qui di seguito tre format che dovrai utilizzare in progressione uno dopo l’altro per avere un sicuro appeal sui tuoi collaboratori

  • Primo Format Video

Video chiaro e specifico su come stanno le cose ora, spiega bene quale politiche intendi attuare ora e dopo (es. ferie a seguire cassa integrazione, spiega se dopo alla riapertura chiamerai di nuovo i ragazzi a chiamata, etc…). Questo deve essere un video di valenza istituzionale, studialo bene, fai sentire la tua vicinanza ad ognuno e ringrazia del lavoro svolto fino ad ora… tutti devono sentirsi importanti, parte di qualcosa di più grosso e valorizzati.

  • Secondo Format Video

Stabilisci un canale con ognuno, chiedi di darti un feedback sulla situazione in generale, invita tutti a raccontare liberamente in pvt o in pubblico quello che sentono, che aspettative hanno da parte dell’azienda e come vedono lo scenario futuro.

Da queste risposte dovrai fare un elenco su un foglio suddiviso in due categorie:

  1. Prima categoria: Collaboratori con atteggiamento positivo
  2. Seconda categoria: Collaboratori con atteggiamento negativo

Il rapporto dovrà essere 80/20 cioè dovrai avere l’ottanta percento dei tuoi collaboratori nella prima categoria ed il 20% nella seconda, se così non fosse dovrai sforzarti e favorire in qualche modo il riequilibrio di questa proporzione.

  • Terzo Format Video

A questo punto dovresti avere stabilito un buon contatto con tutti i collaborati e puoi passare ad un altro stadio importante della comunicazione e cioè l’invito all’azione; cerca di creare una community seria invitando i partecipanti a proporre consigli e suggerimenti su magari una futura nuova organizzazione.

Spingi ognuno a dire la sua senza remore, questo passaggio prevede un po’ di pazienza in più perché qualcuno magari tenderà ad uscire fuori topic, mantieni stretta e viva sul focus la discussione, potrai raccogliere informazioni molto interessanti e scoprire qualche talento nascosto tra i tuoi dipendenti.

Questo ultimo passaggio dovrà essere la base per appuntare migliorie, avere un’analisi di clima del tuo gruppo e magari avere spunti interessanti per un “restart” delle tue attività

In conclusione

Spero con questo articolo di averti dato utili strumenti se hai subito una chiusura causa DPCM, se li trovi scontati o già li metti in pratica anche in parte, bene, vuol dire che sei sulla strada giusta.

Di certo non posso prometterti che tutto “andrà bene” ma una cosa è certa, tu puoi migliorare il tuo approccio al tuo lavoro, penso sia una cosa che devi a te stesso… non credi?

Lavoriamo insieme?

PARLAMI DEL TUO RISTORANTE

Che tu abbia intenzione di aprire un nuovo locale oppure di migliorare le prestazioni della tua attività esistente, non esitare a contattarmi! Senza alcun impegno da parte tua, sarà un piacere per me illustrarti le effettive potenzialità del tuo business nel mondo della ristorazione.

Poi decidi tu

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